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Cinema, fotografia, arte, letteratura e web: lavorare sul significato personale attraverso le immagini e le storie di vita.

Il modello Postrazionalista di Vittorio F. Guidano si dimostra ancora una volta spendibile e largamente efficace anche nello studio del funzionamento umano dell’individuo armonico, in assenza di disordini psicopatologici. Spunti di riflessione possono generarsi dall’esprimersi dell’esperienza umana  all’interno di pellicole cinematografiche nel loro svolgersi e dall’agire dei vari personaggi rappresentati. Il cinema, la letteratura, la fotografia, la rete nel loro variegato manifestarsi, ci permettono di seguire percorsi di vita narrati nel duplice punto di vista di chi racconta e di chi fa esperienza come protagonista della storia che si narra. A ciò si aggiunga l’ulteriore prospettiva di chi fruisce della narrazione stessa.
Nella prassi del “raccontar storie “, proprietà unica dei primati umani, si compie la costruzione dei propri significati e quindi di sé e il linguaggio: il Significato Personale è lo strumento attraverso cui l’esperienza prende la forma narrativa.
Attraverso il racconto, l’individuo organizza una propria Identità in un proprio Tempo grazie alla facoltà del Linguaggio. Nasce così e via via si struttura un’ Identità Narrativa. Il materiale ricavato da pellicole cinematografiche o da altre espressioni artistiche o letterarie, si rivela come campo di indagine e analisi possibili di percorsi di storie esperite e narrate, secondo l’approccio Costruttivista Postrazionalista.

Lavori pubblicati

Merigliano D. Giovanna d’Arco: il film di Luc Besson. Lettura costruttivista postrazionalista dello scompenso e dell’evoluzione di un’elaborazione di significato psicotica, in “Psicobiettivo”,  2002, 1, pp. 109-118

Merigliano D. Cinema e Psicopatologia: A Beautifull Mind di Ron Howard   Lettura postrazionalista di un’evoluzione psicotica in  Psicobiettivo 2004, n.1, pp. 129-139

Merigliano D., Diamante M., Moriconi F., “Dietro lo schermo. Il cinema come percorso di costruzione del significato personale”, FrancoAngeli Editore, Milano, 2011

Merigliano D., “Cinema e Psicologia: Lettura Postrazionalista  dei film: “Il Labirinto del Fauno” e “La Spina del Diavolo” di Guillermo Del Toro”  in Psicobiettivo 2009

Merigliano D., “La creatività dei numeri. Lettura postrazionalista dell’opera del regista Peter Greenaway”, in Psicobiettivo 2013, 1, pp.151-161

Merigliano D. “Hikikomori: lo spazio possibile. Lettura Postrazionalista del  fenomeno.” in Atti del XVI Congresso Nazionale SITCC Roma 2012

Merigliano D., “L’immagine e il significato personale: Francesca Woodman, una fotografa “di passaggio” in Atti del XVII Congresso Nazionale SITCC Genova 2014

ll Sogno: l’approccio Postrazionalista all’utilizzo del materiale onirico in Psicoterapia

Secondo il modello Postrazionalista, i sogni possono essere “trattati” come qualsiasi altro materiale portato dal soggetto, sia esso immaginativo o sia il racconto di un evento reale, poiché in essi si esprime il nucleo centrale che caratterizza una identità, il Significato Personale, che garantisce un senso di continuità ed unicità sistemica e che permette all’ individuo di riconoscere e riferirsi ogni esperienza immediata di sé e del mondo.
L’utilizzo del materiale onirico rappresenta una preziosa opportunità d'indagine e ricostruzione dei temi che sostengono l’identità narrativa del paziente.
In tal modo egli vede amplificata la possibilità di riconoscimento e decodifica dei propri stati interni potendo cogliere così come si modula e si articola con questi la propria immagine cosciente di sé nel complessivo mantenersi del senso di continuità storica e unicità personale.

Lavori pubblicati/Bibliografia

Merigliano D. L’approccio costruttivista postrazionalista all’utilizzo del materiale onirico in psicoterapia: teoria e tecnica in  Problemi in Psichiatria, 2003, 30,  pp. 51-63.

Merigliano D., “L'approccio costruttivista postrazionalista all'utilizzo del materiale onirico in psicoterapia: teoria e tecnica” in La psicoterapia del processi di significato personale dei disturbi psicopatologici, a cura di Quinones Bergeret A., Cimbolli P., De Pascale A., Alpes Editore Roma 2014

Storie vissute e storie narrate

In un ambito Costruttivista, più specificatamente Postrazionalista, la  realtà “ multiversa”  è concepita come un fluire continuo, multidirezionale e multilivellare di processi cognitivi in costante svolgimento. Il sé diventa processuale. La sua progressiva articolazione fa si che l'esperienza si svolga costantemente, simultaneamente e su un doppio livello: quello dell'esperienza immediata e quello della spiegazione, dell'immagine cosciente di sé. Attraverso il linguaggio diamo senso all’esperienza, costruendo in tal modo la nostra identità narrativa che si mantiene unica e irripetibile grazie alla dialettica costante del  Self Narratore  che spiega e valuta  e del Self Protagonista che esperisce.  In una prospettiva Ontologica, le emozioni sono forme di conoscenza e corrispondono a quell’ordinamento immediato della realtà che  percepiamo come “dato” nel fluire della nostra prassi del vivere. 

Lavori pubblicati

Dodet M., “La moviola.” in Psicoterapia, anno 4, N.13, (89 - 93). Moretti e Vitali Ed.

Dodet M., “Terapia cognitiva sistemico-processuale della coppia.” in Psicobiettivo, Cedis Ed. Gennaio-Aprile 1993 (29-41) (in coll. con V.F. Guidano).

Dodet M., “Il modello cognitivo post-razionalista.” In: I Disturbi del Comportamento Alimentare.a cura di Romana Caruso e Fausto Manara.Franco Angeli, Milano 1997.

Dodet M., “I confini violati.” in Psicobiettivo, Cedis Ed. Aprile 1997 (29-41).

Psicoterapia cognitiva post-razionalista: il modello, la clinica, la formazione.
Studi di Psichiatria.Volume 3 - Numero 2 - 2001

Dodet M., “L'intervento clinico sulla reciprocità di coppia.”. In: Psicoterapia Cognitiva Dell’eta’ Evolutiva. Procedure d’Assessment e Strategie Psicoterapeutiche. A cura di  Lambruschi F., Bollati Boringhieri, 2003.

Dodet M., “Attaccamento ed organizzazioni cognitive, tra continuità e discontinuità: Organiazzazioni di Significato e Terapia.” In: La dimensione Relazionale in Psicoterapia Cognitiva. A cura di Moser F. e Genovese A., Ed. Curcu & Genovese, 2005.

Dodet M. “Coerenza individuale e reciprocità emotiva: un approccio costruttivista post-razionalista alle dinamiche della coppia e della famiglia”, Psicobiettivo, Vol. XXX n. 2, 34-47 – 2010

Dodet M., “Self Meaning e Tema di Vita. Una proposta cognitivo-costruttivista”. In Cognitivismo esistenziale. dal significato del sintomo al significato della vita. a cura di Pacciolla A., Mancini F., Franco Angeli, 2010

Dodet M., “Psicoterapia cognitiva post-razionalista della coppia. Una proposta costruttivista”, in Ricerca psicoanalitica, Fascicolo 2, 2011

Dodet M., “Sè e reciprocità emotiva: la terapia di coppia.” In: La psicoterapia dei processi di significato personale dei disturbi psicopatologici. A cura di Quinones Bergeret A., Cimbolli P., De Pascale A., Alpes Roma, 2014

Dodet M., “I disturbi alimentari in età infantile in un'ottica cognitivo – costruttivista.” 
In: I Disturbi del comportamento Alimentare Infantili. A cura di Caruso R. e Manara F., Franco Angeli, Milano.

Dodet M., Merigliano D., “Organizzazioni di Significato Personale e Disturbi di Personalità: Una proposta Costruttivista.” in Rivista di Psicoterapia Barcellona, “Postracionalismo en el siglo XXI: aportes” (Il Postrazionalismo nel XXI secolo: contributi). A. Quinones, M. Villegas. 2009

Merigliano D., “Trame narrative nella costruzione del sé” in “Psicobiettivo”, 1998, 1, pp 95-98.

Merigliano D. e Dodet M., ad vocem  “La Moviola”  e  “Narratività” in “Dizionario di psicoterapia cognitivo-comportamentale” a cura di S. Borgo, G. della Giusta e L. Sibilia , Mc Graw-Hill, Roma  2001, pp 177-178 e 181-182

Merigliano  D., (a cura di) “Ricordando una Conversation Hour con Vittorio F. Guidano”  VI International Congress on Constructivism in Psychotherapy, Siena 1998, in Quaderni di Psicoterapia  2009

Merigliano D., Dodet M., “Lo spettro dei disturbi bipolari: trattamento e psicoterapia in termini di processi di significato.”  In: La psicoterapia dei processi di significato personale dei disturbi psicopatologici. A cura di Quinones Bergeret A., Cimbolli P., De Pascale A., Alpes Roma, 2014

Tempo, spazio e identità: lettura postrazionalista di storie di vita

Cronoidentità

Il “tempo” e la sua percezione soggettiva è senz'altro un tema significativo che inteteressa i più diversi ambiti della conoscenza umana, dalla filosofia, alla psicologia, alla matematica fino alla sociologia e via di seguito. Appare, dunque, di estrema utilità analizzare come gli aspetti psicologici del tempo, riverberandosi sulla sua percezione individuale, possano influenzare una diversa visione del mondo dell’essere umano, andando proprio ad incidere su come questi si pone nel mondo. In questo senso diventa importante identificare un nuovo concetto, la Cronoidentità. Con tale funzione dell’Identità individuale, si intende la percezione, costante nel tempo, di se stessi, che mantiene una continutà storica attraverso persistenti rimandi, interni ed esterni, che permettano un durevole e continuo “ri-conoscimento” di se stessi. La Cronoidentità è stata rilevata attraverso il lavoro clinico che, quotidianamente, svolgiamo all’interno del Laboratorio di Psicologica Costruttivista-Postrazionalista. Tuttavia, la ricerca ha permesso di avvalersi di una metodica per andare a sollecitare ed esaminare come tale funzionalità si esplica. Tale metodica è stata denominata Cronoterapia Psicologica, proprio in quanto il terapeuta ha una risorsa maggiore per sondare come l’individuo ordini la propria successione temporale rispetto alle sue azioni, ai suoi vissuti emotivi, ai sui sensi di Sé ed ai suoi pensieri: in altre parole, rispetto al proprio Significato Personale (Guidano V. F., 1988, 1992). La Cronoterapia Psicologica è costituita in modo semi-strutturato, in cui la prima parte è composta da domande che abbiano l’obiettivo di trovare la specifica Cronoidentità individuale, mentre la seconda parte è più libera e segue il flusso relazionale che si crea durante l’atto psicoterapeutico.

Lavori pubblicati

Bedetti M., “La percezione del tempo nelle 4 Organizzazioni di Significato Personale con particolari riferimenti anche al senso del tempo nei disturbi dell’identità di genere e nel fenomeno giapponese degli Hikikomori”, in Quaderni di Psicoterapia Cognitiva, 2012, N. 30, Franco Angeli Editore

Condro G. e Bedetti M., “Questionario degli stili cognitivi, ipotesi di strumento per un approccio esplicativo alla psicopatologia”, in Quaderni di Psicoterapia Cognitiva, 2012, N. 30, Franco Angeli Editore

Guidano V. F., Il sé nel suo divenire, Bollati Boringhieri, Torino, 1992

Guidano V. F., La complessità del sé, Bollati Boringhieri, Torino, 1988

Pietrangeli M., “Le dimensioni Tempo, Spazio, Identità di genere attraverso esemplificazioni cliniche di pazienti lesbiche”, in Quaderni di Psicoterapia Cognitiva, 2012, N. 30, Franco Angeli Editore

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