Staff

Fondatori e Coordinatori didattico-scientifici

 

Maurizio Dodet

Medico Psichiatra Psicoterapeuta

Didatta SITCC

Già Professore a contratto presso
l'Università degli Studi di Siena e di Barcellona.
Ha scritto numerosi contributi in Italia e all'estero su vari temi, in particolare sull'applicazione del Modello Cognitivo Costruttivista all'analisi delle relazioni e al setting di coppia, e sulla reciprocità
emotiva. Collabora con numerose scuole
di formazione in psicoterapia cognitiva.

Daniela Merigliano

Medico Psichiatra Psicoterapeuta

Didatta SITCC

Già Professore a contratto presso l'Università degli Studi di Siena
Allieva e collaboratrice di Vittorio Guidano. Si occupa di ricerca e formazione  presso diverse Scuole di Specializzazione in Psicoterapia in Italia dove svolge la sua docenza. Ha prestato una consulenza scientifica e ha partecipato  come “esperta in studio”  alla  serie televisiva “ vivo per miracolo” della emittente nazionale “La 7”. Alcune tra le sue pubblicazioni trattano dei rapporti tra cinema e psicopatologia e dell’utilizzo dei sogni in psicoterapia secondo l’approccio Costruttivista Postrazionalista.     

Collaboratori

Massimo Bedetti
Psicologo Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC
Mauro Coccia
Medico Neuropsichiatra dell'Infanzie e dell'Adolescenza
Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC

Giampaolo Condrò
Psicologo Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC
Isabella Corsani
Psicologa
PsicoterapeutaSocio SITCC

Veronica Di Biagio
Psicologa Formatrice
Lisa Giardina Grifo
Psicologa Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC

Verena Mangini
Psicologa Psicoterapeuta
Specialista in Psicologia Clinica
Socio SITCC

Mauro Mauri
Professore di Psichiatria Università di Pisa

Irene Monti
Psicologa Clinica Psicoterapeuta

Stefania Mosè
Psicologa Psicoterapeuta
Socio Ordinaro SITCC

Gabriella Paga
Medico Psichiatra Psicoterapeuta
Didatta SITCC
Cristina Peretti
Psicologa Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC

Maria Grazia Pietrangeli
Psicologa Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC
Alessia Polverari
Psicologa Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC

Raffaella Romiti
Medico Psichiatra Psicoterapeuta
Socio SITCC
Luigi Trecca
Psicologo Psicoterapeuta
Massimo Diamante
Medico Psichiatra Psicoterapeuta
Socio Ordinario SITCC
 

 

 

 

Formazione

Corsi di Formazione e Supervisione

 

Training di Formazione in Psicoterapia Cognitiva Postrazionalista
Training riconosciuto S.I.T.C.C. che dà diritto all'iscrizione a Socio Ordinario.
Rivolto a Psicologi e Medici già in possesso dell'abilitazione all'esercizio della Psicoterapia.
Durata: 4 anni.
Costo: € 2.000,00 euro + IVA per anno di corso.
Docenti: Maurizio Dodet e Daniela Merigliano

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Master di Formazione in Psicoterapia Cognitiva Postrazionalista
Rivolto a Psicologi e Medici che hanno completato un Corso di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuto MIUR in Scuole Cognitiviste o di altro orientamento.
Durata: 2 anni. Sono previsti 20 incontri all'anno della durata di 4 ore per singolo incontro ( 14.00-18.00 ).
Costo: € 2.100,00 + IVA per i 2 anni di corso.
Docenti: Maurizio Dodet e Daniela Merigliano.


Incontri di Supervisione di gruppo
Durata: ciclo di 11 incontri con cadenza mensile, della durata di 3 ore ciascuno (dalle ore 13.30 alle 16.30).che si svolgeranno il venerdì.
Costo: € 700,00 + IVA
Docenti: Maurizio Dodet e Daniela Merigliano.

 

Corso di specializzazione: “La Relazione Oggetto e Strumento di Terapia - Metodo e Processo Terapeutico. Laboratorio di addestramento al metodo e alle strategie di intervento nei setting individuale e di coppia attraverso la Self Meaning Cognitive Psychotherapy”
Durata: ciclo di 8 incontri a cadenza mensile il sabato della durata di 7 ore per singolo incontro ( 09.00-13.00, 14.00 17.00 )
Costo: € 750.00 + IVA
Docente: Maurizio Dodet.

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“Il sogno: l’approccio Postrazionalista all’utilizzo del materiale onirico in Psicoterapia”. Incontri di Discussione Teorica e Supervisione Clinica.
Durata: 2 incontri a cadenza mensile della durata di 5 ore per singolo incontro
(14.00-19.00)
Il costo è di € 120,00 + IVA .
Docente:Daniela Merigliano.

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“Cinema, fotografia e web: lavorare sul significato personale attraverso le immagini.” Incontri di Discussione Teorica e Supervisione Clinica
Durata: ciclo di 3 incontri a cadenza mensile della durata di 5 ore per singolo incontro (14.00-19.00)
Costo: € 170,00 + IVA.
Docente: Daniela Merigliano.

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"Il lavoro dell'operatore e la funzione del GMF (Gruppi Multifamiliari) all'interno di una Comunità Psichiatrica"
Durata: il seminario si svolgerà sabato e domenica per un totale di 14 ore.
Costo: € 180,00 + IVA.
Docente Massimo Bedetti.

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“L'Operatore che si relaziona con un paziente psicotico"
Durata: il seminario si svolgerà nell'arco di un sabato per un totale di 10 ore.
Costo: € 100,00 + IVA.
Docente Massimo Bedetti.

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 In collaborazione con il Centro di Terapia di Como:

Corso di specializzazione: “La Coppia in Terapia. Storie di vita e storie sentimentali.” Laboratorio di addestramento al metodo e alle strategie di intervento nei setting individuali e di coppia attraverso la Self Meaning Cognitive Psychotherapy.
Durata: ciclo di 4 incontri ( 09.00-13.00, 14.00 18.00 )  presso il Centro di Terapia Cognitiva di Como.
Docente: Maurizio Dodet.

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Per informazioni:
Centro di Terapia Cognitiva, Via Rusconi, 10 - 22100  Como.
Tel. 031 266718
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

 

Ricerca

Cinema, fotografia, arte, letteratura e web: lavorare sul significato personale attraverso le immagini e le storie di vita.

Il modello Postrazionalista di Vittorio F. Guidano si dimostra ancora una volta spendibile e largamente efficace anche nello studio del funzionamento umano dell’individuo armonico, in assenza di disordini psicopatologici. Spunti di riflessione possono generarsi dall’esprimersi dell’esperienza umana  all’interno di pellicole cinematografiche nel loro svolgersi e dall’agire dei vari personaggi rappresentati. Il cinema, la letteratura, la fotografia, la rete nel loro variegato manifestarsi, ci permettono di seguire percorsi di vita narrati nel duplice punto di vista di chi racconta e di chi fa esperienza come protagonista della storia che si narra. A ciò si aggiunga l’ulteriore prospettiva di chi fruisce della narrazione stessa.
Nella prassi del “raccontar storie “, proprietà unica dei primati umani, si compie la costruzione dei propri significati e quindi di sé e il linguaggio: il Significato Personale è lo strumento attraverso cui l’esperienza prende la forma narrativa.
Attraverso il racconto, l’individuo organizza una propria Identità in un proprio Tempo grazie alla facoltà del Linguaggio. Nasce così e via via si struttura un’ Identità Narrativa. Il materiale ricavato da pellicole cinematografiche o da altre espressioni artistiche o letterarie, si rivela come campo di indagine e analisi possibili di percorsi di storie esperite e narrate, secondo l’approccio Costruttivista Postrazionalista.

Lavori pubblicati

Merigliano D. Giovanna d’Arco: il film di Luc Besson. Lettura costruttivista postrazionalista dello scompenso e dell’evoluzione di un’elaborazione di significato psicotica, in “Psicobiettivo”,  2002, 1, pp. 109-118

Merigliano D. Cinema e Psicopatologia: A Beautifull Mind di Ron Howard   Lettura postrazionalista di un’evoluzione psicotica in  Psicobiettivo 2004, n.1, pp. 129-139

Merigliano D., Diamante M., Moriconi F., “Dietro lo schermo. Il cinema come percorso di costruzione del significato personale”, FrancoAngeli Editore, Milano, 2011

Merigliano D., “Cinema e Psicologia: Lettura Postrazionalista  dei film: “Il Labirinto del Fauno” e “La Spina del Diavolo” di Guillermo Del Toro”  in Psicobiettivo 2009

Merigliano D., “La creatività dei numeri. Lettura postrazionalista dell’opera del regista Peter Greenaway”, in Psicobiettivo 2013, 1, pp.151-161

Merigliano D. “Hikikomori: lo spazio possibile. Lettura Postrazionalista del  fenomeno.” in Atti del XVI Congresso Nazionale SITCC Roma 2012

Merigliano D., “L’immagine e il significato personale: Francesca Woodman, una fotografa “di passaggio” in Atti del XVII Congresso Nazionale SITCC Genova 2014

ll Sogno: l’approccio Postrazionalista all’utilizzo del materiale onirico in Psicoterapia

Secondo il modello Postrazionalista, i sogni possono essere “trattati” come qualsiasi altro materiale portato dal soggetto, sia esso immaginativo o sia il racconto di un evento reale, poiché in essi si esprime il nucleo centrale che caratterizza una identità, il Significato Personale, che garantisce un senso di continuità ed unicità sistemica e che permette all’ individuo di riconoscere e riferirsi ogni esperienza immediata di sé e del mondo.
L’utilizzo del materiale onirico rappresenta una preziosa opportunità d'indagine e ricostruzione dei temi che sostengono l’identità narrativa del paziente.
In tal modo egli vede amplificata la possibilità di riconoscimento e decodifica dei propri stati interni potendo cogliere così come si modula e si articola con questi la propria immagine cosciente di sé nel complessivo mantenersi del senso di continuità storica e unicità personale.

Lavori pubblicati/Bibliografia

Merigliano D. L’approccio costruttivista postrazionalista all’utilizzo del materiale onirico in psicoterapia: teoria e tecnica in  Problemi in Psichiatria, 2003, 30,  pp. 51-63.

Merigliano D., “L'approccio costruttivista postrazionalista all'utilizzo del materiale onirico in psicoterapia: teoria e tecnica” in La psicoterapia del processi di significato personale dei disturbi psicopatologici, a cura di Quinones Bergeret A., Cimbolli P., De Pascale A., Alpes Editore Roma 2014

Storie vissute e storie narrate

In un ambito Costruttivista, più specificatamente Postrazionalista, la  realtà “ multiversa”  è concepita come un fluire continuo, multidirezionale e multilivellare di processi cognitivi in costante svolgimento. Il sé diventa processuale. La sua progressiva articolazione fa si che l'esperienza si svolga costantemente, simultaneamente e su un doppio livello: quello dell'esperienza immediata e quello della spiegazione, dell'immagine cosciente di sé. Attraverso il linguaggio diamo senso all’esperienza, costruendo in tal modo la nostra identità narrativa che si mantiene unica e irripetibile grazie alla dialettica costante del  Self Narratore  che spiega e valuta  e del Self Protagonista che esperisce.  In una prospettiva Ontologica, le emozioni sono forme di conoscenza e corrispondono a quell’ordinamento immediato della realtà che  percepiamo come “dato” nel fluire della nostra prassi del vivere. 

Lavori pubblicati

Dodet M., “La moviola.” in Psicoterapia, anno 4, N.13, (89 - 93). Moretti e Vitali Ed.

Dodet M., “Terapia cognitiva sistemico-processuale della coppia.” in Psicobiettivo, Cedis Ed. Gennaio-Aprile 1993 (29-41) (in coll. con V.F. Guidano).

Dodet M., “Il modello cognitivo post-razionalista.” In: I Disturbi del Comportamento Alimentare.a cura di Romana Caruso e Fausto Manara.Franco Angeli, Milano 1997.

Dodet M., “I confini violati.” in Psicobiettivo, Cedis Ed. Aprile 1997 (29-41).

Psicoterapia cognitiva post-razionalista: il modello, la clinica, la formazione.
Studi di Psichiatria.Volume 3 - Numero 2 - 2001

Dodet M., “L'intervento clinico sulla reciprocità di coppia.”. In: Psicoterapia Cognitiva Dell’eta’ Evolutiva. Procedure d’Assessment e Strategie Psicoterapeutiche. A cura di  Lambruschi F., Bollati Boringhieri, 2003.

Dodet M., “Attaccamento ed organizzazioni cognitive, tra continuità e discontinuità: Organiazzazioni di Significato e Terapia.” In: La dimensione Relazionale in Psicoterapia Cognitiva. A cura di Moser F. e Genovese A., Ed. Curcu & Genovese, 2005.

Dodet M. “Coerenza individuale e reciprocità emotiva: un approccio costruttivista post-razionalista alle dinamiche della coppia e della famiglia”, Psicobiettivo, Vol. XXX n. 2, 34-47 – 2010

Dodet M., “Self Meaning e Tema di Vita. Una proposta cognitivo-costruttivista”. In Cognitivismo esistenziale. dal significato del sintomo al significato della vita. a cura di Pacciolla A., Mancini F., Franco Angeli, 2010

Dodet M., “Psicoterapia cognitiva post-razionalista della coppia. Una proposta costruttivista”, in Ricerca psicoanalitica, Fascicolo 2, 2011

Dodet M., “Sè e reciprocità emotiva: la terapia di coppia.” In: La psicoterapia dei processi di significato personale dei disturbi psicopatologici. A cura di Quinones Bergeret A., Cimbolli P., De Pascale A., Alpes Roma, 2014

Dodet M., “I disturbi alimentari in età infantile in un'ottica cognitivo – costruttivista.” 
In: I Disturbi del comportamento Alimentare Infantili. A cura di Caruso R. e Manara F., Franco Angeli, Milano.

Dodet M., Merigliano D., “Organizzazioni di Significato Personale e Disturbi di Personalità: Una proposta Costruttivista.” in Rivista di Psicoterapia Barcellona, “Postracionalismo en el siglo XXI: aportes” (Il Postrazionalismo nel XXI secolo: contributi). A. Quinones, M. Villegas. 2009

Merigliano D., “Trame narrative nella costruzione del sé” in “Psicobiettivo”, 1998, 1, pp 95-98.

Merigliano D. e Dodet M., ad vocem  “La Moviola”  e  “Narratività” in “Dizionario di psicoterapia cognitivo-comportamentale” a cura di S. Borgo, G. della Giusta e L. Sibilia , Mc Graw-Hill, Roma  2001, pp 177-178 e 181-182

Merigliano  D., (a cura di) “Ricordando una Conversation Hour con Vittorio F. Guidano”  VI International Congress on Constructivism in Psychotherapy, Siena 1998, in Quaderni di Psicoterapia  2009

Merigliano D., Dodet M., “Lo spettro dei disturbi bipolari: trattamento e psicoterapia in termini di processi di significato.”  In: La psicoterapia dei processi di significato personale dei disturbi psicopatologici. A cura di Quinones Bergeret A., Cimbolli P., De Pascale A., Alpes Roma, 2014

Tempo, spazio e identità: lettura postrazionalista di storie di vita

Cronoidentità

Il “tempo” e la sua percezione soggettiva è senz'altro un tema significativo che inteteressa i più diversi ambiti della conoscenza umana, dalla filosofia, alla psicologia, alla matematica fino alla sociologia e via di seguito. Appare, dunque, di estrema utilità analizzare come gli aspetti psicologici del tempo, riverberandosi sulla sua percezione individuale, possano influenzare una diversa visione del mondo dell’essere umano, andando proprio ad incidere su come questi si pone nel mondo. In questo senso diventa importante identificare un nuovo concetto, la Cronoidentità. Con tale funzione dell’Identità individuale, si intende la percezione, costante nel tempo, di se stessi, che mantiene una continutà storica attraverso persistenti rimandi, interni ed esterni, che permettano un durevole e continuo “ri-conoscimento” di se stessi. La Cronoidentità è stata rilevata attraverso il lavoro clinico che, quotidianamente, svolgiamo all’interno del Laboratorio di Psicologica Costruttivista-Postrazionalista. Tuttavia, la ricerca ha permesso di avvalersi di una metodica per andare a sollecitare ed esaminare come tale funzionalità si esplica. Tale metodica è stata denominata Cronoterapia Psicologica, proprio in quanto il terapeuta ha una risorsa maggiore per sondare come l’individuo ordini la propria successione temporale rispetto alle sue azioni, ai suoi vissuti emotivi, ai sui sensi di Sé ed ai suoi pensieri: in altre parole, rispetto al proprio Significato Personale (Guidano V. F., 1988, 1992). La Cronoterapia Psicologica è costituita in modo semi-strutturato, in cui la prima parte è composta da domande che abbiano l’obiettivo di trovare la specifica Cronoidentità individuale, mentre la seconda parte è più libera e segue il flusso relazionale che si crea durante l’atto psicoterapeutico.

Lavori pubblicati

Bedetti M., “La percezione del tempo nelle 4 Organizzazioni di Significato Personale con particolari riferimenti anche al senso del tempo nei disturbi dell’identità di genere e nel fenomeno giapponese degli Hikikomori”, in Quaderni di Psicoterapia Cognitiva, 2012, N. 30, Franco Angeli Editore

Condro G. e Bedetti M., “Questionario degli stili cognitivi, ipotesi di strumento per un approccio esplicativo alla psicopatologia”, in Quaderni di Psicoterapia Cognitiva, 2012, N. 30, Franco Angeli Editore

Guidano V. F., Il sé nel suo divenire, Bollati Boringhieri, Torino, 1992

Guidano V. F., La complessità del sé, Bollati Boringhieri, Torino, 1988

Pietrangeli M., “Le dimensioni Tempo, Spazio, Identità di genere attraverso esemplificazioni cliniche di pazienti lesbiche”, in Quaderni di Psicoterapia Cognitiva, 2012, N. 30, Franco Angeli Editore

Clinica

La psicoterapia individuale
Nella prospettiva epistemologica del modello Postrazionalista, la relazione terapeutica è allo stesso tempo strumento e oggetto di intervento. Nella reciprocità emotiva che si crea tra terapeuta e paziente, il terapeuta deve avere come fine quello di creare le condizioni in cui si avvii una riorganizzazione del Significato Personale, utilizzando anche aspetti peculiari della relazione con il paziente.
Tale prospettiva ci permette, quindi, uno studio dell’esperienza e quindi della conoscenza umana dal punto di vista dell’individuo che sperimenta e conosce, tanto che tale modello risulta attento alla Persona nella sua complessità. Questo approccio, che tende a ricostruire lo specifico significato personale dell’individuo in questione, appare applicabile ai diversi tipi di funzionamento, dal normale, con modalità armoniche nei suoi temi esistenziali, a quello nevrotico con le sue piccole e brevi discontinuità fino alle discontinuità gravi e grossolane dei meccanismi psicotici.

Reciprocità e psicoterapia di coppia

Nel lavoro psicoterapeutico, attraverso la narrazione, si può giungere ad articolare i nuclei appartenenti sia ai sistemi individuali che al sistema coppia. Il mantenimento di una coerenza individuale, quindi l’articolarsi del significato personale, nell’arco di vita, appare essere in stretto rapporto con il crearsi e lo svilupparsi di relazioni caratterizzate da un alto grado di reciprocità emotiva.
L’ assunto di base del modello Postrazionalista pone l’intersoggettività e le dinamiche di attaccamento al centro del nostro modello, essendo questa la dimensione in cui una organizzazione di significato si crea e si sviluppa.
Intendiamo per intersoggettività lo spazio in cui conoscere sé e il mondo. Ciò è possibile solo in relazione agli altri e quindi solo attraverso lo stabilire dei rapporti caratterizzati da un certo grado di scambio emotivo e da un certo livello di intimità
La reciprocità emotiva in una relazione significativa nasce dall’ingranarsi dei due significati personali. Ne scaturisce su un piano individuale una esperienza del sé prototipica che non può essere riconosciuta (attribuita a sé) e narrata se non in relazione ad uno specifico altro.
Assumendo, secondo la prospettiva Postrazionalista, che in un setting individuale l’intervento psicoterapeutico si inserisce in quello spazio in cui la percezione immediata di sé si trasforma in immagine cosciente di sè attraverso l’articolazione del significato personale, in un setting di coppia o familiare, l’obiettivo primario del lavoro diventa portare ad un livello di consapevolezza le dinamiche attraverso cui i  soggetti si narrano nel creare ed articolare un significato condiviso. Tale significato rende coerente l'esperienza di reciprocità emotiva.
L'integrarsi delle trame narrative individuali crea, quindi, una rete narrativa comune che produce a sua volta un tema di coppia, che é il nucleo fondante di una percezione di sé che non può più prescindere dall'altro significativo.
L’attaccamento nell’infanzia rappresenta la dimensione emotiva specifica all’interno della quale prende forma un nucleo centrale ed invariante (il Significato Personale appunto) che sottende l’identità individuale (Organizzazione del Dominio Emotivo).
Nella vita adulta la scelta del partner, e la creazione di relazioni caratterizzate da una reciprocità emotiva con aspetti di unicità ed esclusività, appaiono strettamente legate all’ingranarsi reciproco di aspetti individuali che sono espressione delle due organizzazioni di Significato e che determinano le dinamiche che portano al raggiungimento di una percezione di un senso di sé stabile.

I disturbi psicotici e la ricerca del significato
Lavorando con pazienti con disturbi dello spettro psicotico, è proficuo avvalerci di un approccio più propriamente Esplicativo, teso a indagare i processi di sviluppo della conoscenza. In tal senso, i disturbi psicopatologici diventano modalità conoscitive e organizzative dell’esperienza. I “sintomi” rappresentano, così, un modo concreto di articolare il proprio esperire, come modalità autoreferenziale, atta a mantenere la coerenza interna di un sistema molto rigido e concreto.
Infatti, seppur poco flessibili e strettamente legati al contesto immediato nel modo di elaborare il proprio significato, siamo di fronte, in ogni caso, a sistemi autoreferenziali, storici, tendenti a mantenere la propria coerenza interna, su cui si fondano la continuità e la consistenza di sé. Una Psicopatologia Esplicativa ci permette, allora, di individuare e di entrare nello specifico senso delle modalità conoscitive di sé e della realtà che il sistema mette in atto per ordinare e organizzare la propria esperienza in corso. In un’elaborazione psicotica, sintomi come dispercezioni, costruzioni deliranti o altro, rappresentano il modo concreto di rendere consistente tale esperire.
Piuttosto che  “curare” il delirio o le “voci”, eliminandoli, è auspicabile tentare di comprenderli nell’ambito di quella particolare coerenza di significato personale.

 

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